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venerdì 30 settembre 2011

Chi l'ha visto?

Quando i miei mi portarono a vedere Bronte Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato ero una fanciullina inesperta del viver del mondo, che del risorgimento sapeva solo quel che aveva studiato alle elementari. Le locandine mi entusiasmarono scarsamente e il film non mi piacque (a parte Bixio che era fatto da un attore niente male) ma mi colpì parecchio, tanto che a distanza di decenni me lo ricordo ancora abbastanza bene. Ho avuto modo di capirlo a distanza di anni, un po' per volta. Suppongo che i miei genitori contassero su quello, più che sul mio gradimento immediato.
Da allora non ho più avuto occasione di vederlo. E' scomparso, letteralmente.
Quando ho cominciato a insegnare l'ho cercato, convinta che sarebbe stato un utile supporto didattico etc, etc.
Ma ho sempre dovuto limitarmi alla novella di Verga Libertà, perché il film non era reperibile né ai videonoleggi né nelle biblioteche pubbliche, dove ormai si trova veramente di tutto. Pure, senza voler togliere nulla a Verga che ha scritto un capolavoro, il film ha un'immediatezza e una forza tutta particolare.

Stasera sfogliavo il supplemento del libro di storia Grandangolo, che non mi entusiasma ma non è nemmeno malaccio. Parlava di film storici, presentava una scheda del Gattopardo (film assai più facile da reperire, praticamente basta aprire bocca per chiederlo e qualche collega te lo offre prontamente); suggeriva anche di fare un confronto con Bronte, per presentare due modi diversi di filmare il risorgimento visto dalla prospettiva del Meridione.
Grazie tante, ho pensato chiudendo il libro, se mi dite dove trovarlo volentieri.

domenica 25 settembre 2011

Nel tunnel dell'ignoranza


Il tunnel della foto non è stato progettato per i neutrini. Inoltre esiste.

I fatti sono noti, e li riassumo per puro spirito di polemica: di recente alcuni scienziati han realizzato un esperimento in cui alcuni neutrini (una delle infinite particelle di cui si compongono gli atomi, alla faccia di Democrito) hanno viaggiato a una velocità leggermente superiore a quella della luce, ritenuta fino a due giorni fa la massima velocità raggiungibile nel nostro universo. Se questo esperimento venisse confermato, nuove e fascinose frontiere si aprirebbero alla scienza, e tutti gli addetti ai lavori stanno godendo come tinche davanti alla lauta prospettiva di doversi ricostruire buona parte delle loro convinzioni (un modo molto bello di affrontare la questione, e che incoraggia a sperare nonostante tutto nel futuro dell'umanità).
Il viaggio degli avventurosi quanto rapidi neutrini è avvenuto tra il CERN di Ginevra e il laboratorio sotterraneo del Gran Sasso, vanto di quel po' che resta della ricerca italiana, che in questo settore ha una tradizione invero piuttosto rispettabile.

All'annuncio del mirabile evento, la Maristella nazionale (che, per quanto improvvidamente nominata, è pur sempre il ministro italiano dell'Università e della Ricerca) ha vantato il fatto che alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si e’ svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro, in un comunicato apparso in bella evidenza sul sito del MIUR.
Dopo l'attimo di incredula sospensione ("L'ha detto? Sì, l'ha detto davvero") un coro di sarcasmi. frizzi & lazzi si è abbattuto sulla poverina - in possesso, se non ricordo male, di una licenza scientifica, se pur ottenuta in scuola privata dopo qualche iniziale insuccesso nella scuola pubblica: perché non esiste alcun tunnel tra Ginevra e il Gran Sasso e comunque il viaggio di un neutrino funziona con regole diverse da quelle che muovono automobili e Tir. La rete tutta, e in particolare i tanto vituperati Facebook e Twitter pare che si siano scatenati in una girandola di commenti di tutti i generi e tipi, tra l'altro molto divertenti.

Assai stizzita la replica del MIUR: Polemica destituita di fondamento è assolutamente ridicola. E' ovvio che il tunnel è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso. Il sarcasmo naturalmente è proseguito, vieppiù incrementato appunto dal tentativo del MIUR di rimediare la gaffe, tentativo peggiore della gaffe stessa secondo la linea che da sempre caratterizza i governi guidati dall'attuale Presidente del Consiglio.

D'accordo, l'ignoranza dell'attuale Ministro dell'Istruzione è abbastanza nota e non c'è motivo di insisterci più di tanto. Ma, stante che questi comunicati non li redige il ministro bensì uno staff di funzionari, non si capisce come sia stato partorito questo mostro singolare: qualcuno ipotizza che nello staff ci sia una talpa incaricata di far scivolare il ministro scrivendole dichiarazioni erronee, ma se nessuno di quelli a cui il comunicato di replica è passato tra le mani ha trovato niente da ribattere all'immagine del coraggioso neutrino che, ahimé, senza il suo forellino non riesce a viaggiare (è troppo grosso, capite), le talpe devono essere parecchie, oppure parecchi sono gli ignoranti. Auguriamoci almeno che costoro si distinguano per virtù estetiche e abilità in altri campi meno prettamente ministeriali, altrimenti proprio non capisco perché dovremmo continuare a pagargli lo stipendio con le nostre tasse.
Mi sorprende però la singolare capacità di tutta questa gente nel mettersi nei guai da sola: invece di straparlare di tunnel sotto il Gran Sasso bastava vantarsi del laboratorio scientifico appunto del Gran Sasso e dei fondi ad esso devoluti per la ricerca, glieli abbiano dati o no: dopotutto, se il laboratorio del Gran Sasso esiste è perché questo governo non l'ha (ancora) smantellato, che è pur sempre un trattamento di favore nei suoi confronti.
Insomma, non c'è motivo di farsi ridere dietro a tutti i costi, sempre e comunque.
Almeno, mi sembra.

lunedì 12 settembre 2011

Taglio del Nastro 2011 - Back To the Native


Dopo due anni di esilio a Hogsmeade (uno dei quali pure volontario) St. Mary Mead si era trasformata ai miei occhi in una sorta di Terra Promessa, le cui cupole dorate scintillavano nei miei ricordi quando la sera sospiravo accanto al fuoco del bivacco, imbacuccata nel mio mantello da pellegrina.
Poi, chiaramente, uno ci ritorna e scopre che non sono proprio tutte rose e fiori. E' vero, la Cleptomane non c'è più, avendo chiesto il pensionamento anticipato dopo che il Preside in Transito ha mostrato l'assurda pretesa di vederla lavorare. Non c'è più nemmeno la Collega Urlante di Matematica - e ciò è davvero gradito, dal momento che sarebbe stata la mia collega di matematica. E non nego che entrare in un'aula a misura di essere umano, che ospita comodamente i suoi 16 alunni mi abbia assai racconfortato, e che avere sin dal primo giorno sia i registri di classe che quelli personali sia una gran comodità.
Tuttavia qualche inconveniente c'è.
Un orario demenziale, ad esempio. Passo quindici ore con la Terza... su quattro giorni, e senza nemmeno una prima ora. Ho una prima ora di Approfondimento, in compenso, che è utile quanto è utile una bicicletta per un pesce.
Si sono scusati. Mi hanno spiegato che è venuto un orario piuttosto buono per tutti tranne che per me. Ci hanno provato e riprovato in tutti i modi, ma il sistema non ne vuol sapere.
Evvabbè.
Poi c'è la LIM, la grandiosa LIM di prima classe, con collegamento a banda larga, bella, fascinosa e facile da usare, al cui confronto quella di Hogsmeade era un carretto.
E che stamani non si è accesa. O meglio, si è accesa ma non prendeva il segnale dal computer.
E naturalmente l'addetto non c'era.

Si sa, all'inizio dell'anno ci vuol pazienza.